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Cominci veramente a sentirti cresciuto a dismisura quando |
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"Tutta quella città... non se ne vedeva la fine. La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema. Col mio cappello blu... primo gradino, secondo gradino [...]. Non è quel che vidi che mi fermò. È quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? È quello che non vidi. Lo cercai, ma non c'era. In tutta quella sterminata città c'era tutto tranne... c'era tutto, ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello, la fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono ottantotto, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito e, dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare.
Loro sono ottantotto, tu sei infinito.
Questo a me piace. Questo lo si può vivere."
